February 28,
2020
The walls have an original path length of about 1 km, represent a joyful and interesting opportunity to visit with several points of relax and enjoy thanks to a remarkable panorama.
The currently visible wall is the result of a reconstruction made by Cardinal Albornoz after the destruction of Bettona realized in 1352 by forces of Siena, Florence and Perugia who occupied it "breaking down walls and all the buildings expect the churches ". The walls were rebuilt in part by tracing the route of the Etruscan walls, which can be stored for various stretches almost all incorporated into the walls of the medieval era. By visible traits is evident the use of a work irregular square, using large square blocks of various sizes, made of local sandstone. The blocks, arranged in horizontal rows, have varying heights and shapes parallelepiped or trapezoidal; the best ones preserved are on facing the signs of the process and in rare cases traces of an ashlar simple rustic wall. In several places you could see the lower blocks of the Etruscan walls resting directly on the bedrock of the hill, suitably regularized for the implementation of the rows.
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> Bettona, piccolo centro etrusco alla sinistra del Tevere, controllato dalla vicina e potente Perusia (Perugia), si dotò di una possente cinta muraria che racchiudeva l'abitato organizzato sulla stessa sommità del colle occupata dal borgo medievale e, oggi, dall'attuale centro di Bettona.
Le mura, con un percorso originario lungo circa 1 km, costituiscono una piacevole ed interessante occasione di visita e di sosta in diversi punti che godono anche di un notevole panorama.
La cinta muraria attualmente visibile è frutto di un rifacimento realizzato dal cardinale Egidio Albornoz dopo la distruzione di Bettona avvenuta nel 1352 ad opera delle forze congiunte di Senesi, Fiorentini e Perugini che la occuparono "abbattendo, scassinando mura e tutte le case, sol graziando chiese".
Le mura furono ricostruite ricalcando in parte il tracciato delle mura etrusche, che si conservano per vari tratti quasi tutti inglobati nella cinta di epoca medievale. Nei tratti visibili è evidente l'impiego di un'opera quadrata irregolare, con l'uso di grossi blocchi squadrati di varie dimensioni, realizzati in pietra arenaria locale. I blocchi, disposti in filari orizzontali, hanno altezze variabili e forma parallelepipede o trapezoidale; quelli meglio conservati presentano sulla facciavista i segni della lavorazione e in rari casi tracce di un bugnato a parete rustica semplice.
In diversi punti si notano i blocchi inferiori della cinta etrusca poggianti direttamente sul banco roccioso del colle, opportunamente regolarizzato per la messa in opera dei filari.
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