March 31,
2018
The iconography is clearly interpretable in this sense: the Madonna, flanked by saints, enlarges her mantle to protect the devotees from the arrows of the plague, launched by Christ (or in other cases by God Himself) depicted above; at his feet, human beings are gathered in prayer around a small panorama of their city, faithfully reproduced.
Most of the gonfalons were produced in the workshop of Benedetto Bonfigli, who was able to translate into colorful images the fears and hopes of an unarmed community in the face of the terrible plague of the plague.
Benedetto Bonfigli, Gonfalone of San Francesco in the meadow, tempera on canvas, 1464 Bartolomeo Caporali, Gonfalone di Montone, tempera on canvas, 1482, loaned from the Municipal Museum of San Francesco Montone
#100annidiGNU #TuttalUmbriaunaMostra
Credits: Sandro Bellu
-------------------
> UNA SEZIONE DI "Tutta l'Umbria una mostra. La mostra del 1907 e l’arte umbra tra Medioevo e Rinascimento” è dedicata ai Gonfaloni, grandi dipinti su tela destinati ad essere portati in processione per le vie della città: dovevano infatti invocare protezione sulla popolazione quando infuriavano le epidemie di peste, all'epoca ritenute castighi inviati da Dio sulla terra.
L'iconografia è chiaramente interpretabile in questo senso: la Madonna, affiancata da santi, allarga il suo manto a proteggere i devoti dalle frecce della peste, lanciate da Cristo (o in altri casi da Dio stesso) raffigurato in alto; ai suoi piedi, gli esseri umani sono raccolti in preghiera intorno ad un piccolo panorama della loro città, fedelmente riprodotta.
La maggior parte dei gonfaloni venne prodotta nella bottega di Benedetto Bonfigli, che riuscì a tradurre in immagini colorate i timori e le speranze di una collettività inerme di fronte al terribile flagello della peste.
Benedetto Bonfigli, Gonfalone di San Francesco al prato, tempera su tela, 1464 Bartolomeo Caporali, Gonfalone di Montone, tempera su tela, 1482, concesso in prestito dal Museo Comunale San Francesco Montone
#100annidiGNU #TuttalUmbriaunaMostra
Credits: Sandro Bellu


0 comments