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> “Recordo a voi Menecho che me mandiate le istranboti de Riciardo di quella tempesta che ebbe andando in un viagio, e che recordiate a Cesarino che me manda quelle predicha, e recomandatime a lui. Ancora ve ricor[d]o che voi solecitiat[e] madonna le Atalante che me manda li denari, e vedete d’avere horo, e dite a Cesarino che ancora lui li recorda e solicit[i]. E se io pos[s]o altro per voi, avisatime”.

These words, written on the back of Raphael's drawing, testify to the professional and human bond between the great urban painter and the Perugian Domenico Alfani, "Menecho", to whom the design was destined for the splendid altarpiece recently restored and exhibited at the exhibition L ' other Gallery. Works from the deposits of the National Gallery of Umbria.
In sending the drawing, already provided with the squaring that will allow Domenico to reproduce it with very few variations in our blade, Raphael asks his friend to send him some verses, a sermon, but above all to solicit to Atalanta Baglioni the payment, possibly in gold, of the famous Deposition for the family chapel in the church of San Francesco al Prato.
The link between the two painters, probably born during the Perugian period of Raphael, involved the creative and intellectual sphere, but also the economic interests of both.

Raffaello Sanzio, Drawing, Holy Family with the saints Anna, Gioacchino and Giovannino, ink on paper, 1507-1508, Palais des Beaux-Arts de Lille (page officielle)

Domenico Alfani, Holy Family with the saints Anna, Gioacchino and Giovannino, tempera on panel, 1510-1511, from the church of Santi Simone e Giuda del Carmine in Perugia
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> “Recordo a voi Menecho che me mandiate le istranboti de Riciardo di quella tempesta che ebbe andando in un viagio, e che recordiate a Cesarino che me manda quelle predicha, e recomandatime a lui. Ancora ve ricor[d]o che voi solecitiat[e] madonna le Atalante che me manda li denari, e vedete d’avere horo, e dite a Cesarino che ancora lui li recorda e solicit[i]. E se io pos[s]o altro per voi, avisatime”.

Queste parole, scritte sul retro del disegno di Raffaello, testimoniano il legame professionale e umano tra il grande pittore urbinate e il perugino Domenico Alfani, “Menecho”, al quale era destinato il disegno per la splendida pala recentemente restaurata ed esposta alla mostra L’altra Galleria. Opere dai depositi della Galleria Nazionale dell’Umbria.
Nell'inviare il disegno, già provvisto della quadrettatura che consentirà a Domenico di riprodurlo con pochissime varianti nella nostra pala, Raffaello chiede all'amico di mandargli dei versi, una predica, ma soprattutto di sollecitare ad Atalanta Baglioni il pagamento, possibilmente in oro, della celebre Deposizione per la cappella familiare nella chiesa di San Francesco al Prato.
Il legame tra i due pittori, nato probabilmente durante il periodo perugino di Raffaello, coinvolgeva la sfera creativa e intellettuale, ma anche gli interessi economici di entrambi.

Raffaello Sanzio, Disegno, Sacra Famiglia con i santi Anna, Gioacchino e Giovannino, inchiostro su carta, 1507-1508, Palais des Beaux-Arts de Lille (page officielle)

Domenico Alfani, Sacra Famiglia con i santi Anna, Gioacchino e Giovannino, tempera su tavola, 1510-1511, dalla chiesa dei Santi Simone e Giuda del Carmine a Perugia

 

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