August 19,
2018
Palazzo Bufalini, fifteenth-century, whose project has been attributed to Vignola, is what has always, and especially after recent renovations, houses the main recreational and cultural activities of the city. Under the wonderful portico, which is accessed from the square, there is the restaurant "Le Logge".
The managers, proud to offer customers the only restaurant in the city center, have set up, in order not to contradict expectations, an elegant, discreet space that is perfectly suited to the urban context in which it is placed.
The card keeps its promises already from the variety and accuracy of the proposals, matching the taste of those looking for refined and refined cuisine or those who want to rely on the classic tradition.
The wine list is the natural consequence, in its appropriateness and accuracy, of what we will find on the plate.
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> Città di Castello è un centro, che discreto come un gatto, se ne sta accoccolato tra il Tevere e gli Appennini e dove, tra le mura eleganti, sono i luminosi palazzi rinascimentali a dare il ritmo allo spazio urbano. In una delle due piazze, quella più vissuta e mondana, sotto questi palazzi si accomodano i locali frequentati dagli abitanti, silenziosamente soddisfatti del relax serale, e dai turisti, sorpresi dell’inaspettata dolce vita.
Palazzo Bufalini, quattrocentesco, il cui progetto è stato attribuito al Vignola, è quello che da sempre, e soprattutto dopo i recenti restauri, ospita le principali attività ricreative e culturali della città. Sotto il meraviglioso loggiato, al quale si accede dalla piazza, c’è il ristorante “Le Logge”.
I gestori, orgogliosi di offrire ai clienti l’unico ristorante posto nel centro della città, hanno allestito, per non smentire le attese, uno spazio elegante, discreto e perfettamente adatto al contesto urbano nel quale si inserisce.
La carta mantiene le promesse già dalla varietà e dall’accuratezza delle proposte, intonate al gusto di chi cerca una cucina raffinata e ricercata o di chi vuole affidarsi alla classicità della tradizione.
La carta dei vini è la naturale conseguenza, nella sua appropriatezza e nella sua accuratezza, di quello che troveremo nel piatto.


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