July 17,
2018
It stands near the Porta S. Ubaldo, in front of the contemporary Palazzo Ducale, and with the adjoining Palazzo dei Canonici crowns the city acropolis. The result of a reconstruction in Gothic style designed by Giovanni da Gubbio, it was probably completed by the twelfth century, under the bishop Bentivoglio, as around 1190 the canons of San Mariano obtained permission to transfer the relics of the Saints Eugubini James and Mariano, martyrs at Cirta di Numidia in 259 AD The façade, built between 1325 and 1350, during the episcopate of Pietro Gabrielli, incorporates elements that certainly belonged to the previous Romanesque front. Enlargements and modifications however had to follow one another until the middle of the 14th century, since Bishop Fra Giovanni da Morlacca once again consecrated the high altar. On April 25, 1366. Around the middle of the 16th century numerous restoration interventions were carried out, including the reconstruction of the paving wanted by the Bishop Federico Fregoso. In the Baroque period some noble eugubine families financed the realization of the twenty side altars. The restorations carried out between 1913 and 1918 gradually eliminated most of the additions, bringing the structure back to a configuration similar to the original one. The interior walls, however, retain only a faint trace of the frescoes from which they were once entirely covered. The Latin cross plan with a modest transept and a single nave culminates, at the presbytery, in the pentagonal tribune with ribbed roof, and is uniformly marked by ten strongly protruding ogival arches on which the double-pitched roof rests, according to the typical diaphragm arches. As if to announce the dry but powerful internal structure, the façade is uniquely characterized by the large pointed portal and the oculus above. On the sides of the latter there are sculptural elements symbolizing the Baptist and the four Evangelists. In correspondence of the fifth right span is the seventeenth-century Chapel of the SS. Sacramento, characterized by the Greek cross plant, the showy polychrome of decorations and coverings and the dome cover with lantern. In the adjacent Palazzo dei Canonici there is the Diocesan Museum, which preserves stone works from the Roman and Medieval ages, paintings from the 13th, 14th and 15th centuries, and the famous Botte dei Canonici, a 16th century construction with no metal hoops and about two hundred hectoliters.
Photo 1) The facade of the Cathedral of Saints Giacomo and Mariano in Gubbio
Photo 2) The wooden Christ, above the altar, of the Umbrian school of the XIII century
Photo 3) View of the hall from the entrance
Photo 4) The presbytery
Photo 5) The Chapel of the Blessed Sacrament
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> CHIESA DEI SANTI MARIANO E GIACOMO - GUBBIO (Perugia)
Sorge in prossimità della Porta S. Ubaldo, di fronte al coevo Palazzo Ducale, e con il contiguo Palazzo dei Canonici corona l’acropoli cittadina. Frutto di una ricostruzione in stile gotico progettata da Giovanni da Gubbio, fu probabilmente ultimata entro il XII secolo, sotto il Vescovo Bentivoglio, poichè intorno al 1190 i canonici di San Mariano ottennero il permesso di trasferivi le reliquie dei Santi Eugubini Giacomo e Mariano, martiri a Cirta di Numidia nel 259 d.C.. La facciata, realizzata tra il 1325 e il 1350, durante l’episcopato di Pietro Gabrielli, ingloba elementi certamente appartenuti al precedente fronte romanico. Ampliamenti e modifiche dovettero tuttavia susseguirsi fino alla metà del XIV secolo, poiché il Vescovo Fra Giovanni da Morlacca consacrò nuovamente l’altare maggiore Il 25 aprile 1366. Intorno alla metà del XVI secolo furono effettuati numerosi interventi di restauro, tra i quali il rifacimento della pavimentazione voluto dal Vescovo Federico Fregoso. In epoca barocca alcune nobili famiglie eugubine finanziarono infine la realizzazione dei venti altari laterali. I restauri condotti tra il 1913 e il 1918 hanno gradualmente eliminato buona parte delle aggiunte, riportando la struttura ad una configurazione simile a quella originaria. Le pareti interne conservano tuttavia solo una debole traccia degli affreschi da cui erano un tempo interamente ricoperte. L’impianto a croce latina con modesto transetto e unica navata culmina, in corrispondenza del presbiterio, nella tribuna pentagonale con copertura nervata, ed è uniformemente scandito da dieci arconi ogivali fortemente aggettanti su cui poggia il tetto a doppia falda, secondo la tipica struttura ad archi diaframmi. Quasi a preannunciare l’asciutta ma possente articolazione interna, la facciata è unicamente caratterizzata dall’ampio portale a sesto acuto e dal soprastante oculo. Ai lati di quest’ultimo si dispongono elementi scultorei simboleggianti il Battista e i quattro Evangelisti. In corrispondenza della quinta campata destra si colloca la seicentesca Cappella del SS. Sacramento, caratterizzata dall’impianto a croce greca, dalla vistosa policromia di decori e rivestimenti e dalla copertura a cupola con lanternino. Nell'attiguo Palazzo dei Canonici è ospitato il Museo Diocesano, che conserva opere lapidee di epoca romana e medievale, opere pittoriche del XIII, XIV e XV secolo, e la famosa Botte dei Canonici, realizzazione cinquecentesca priva di cerchiature metalliche e della capacità di circa duecento ettolitri.
Foto 1) La facciata della cattedrale dei Santi Giacomo e Mariano a Gubbio
Foto 2) Il Cristo ligneo, sopra l'altare,di scuola umbra del XIII secolo
Foto 3) Veduta dell’aula dall’ingresso
Foto 4) Il presbiterio
Foto 5) La cappella del Santissimo Sacramento


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