July 10,
2018
The parish church of Gavelli, dedicated to St. Michael the Archangel, is one of the most important examples of Renaissance religious art in Valnerina: here you can admire some paintings of Spain whose pictorial art is influenced by the influences of Perugino and Raffaello. The current church is a fifteenth-century rebuilding of a pre-existing chapel.
Giovanni di Pietro, called "Lo Spagna", in 1516 obtained the citizenship of Spoleto and in 1517 became "Captain of the art of painters" of the city. Overworked for the many commissions, he has worked several times in the frescoes of the apse and in some niches of the church of Gavelli, also availing himself of the collaboration of painters from his workshop in Spoleto.
The coronation of the Virgin and the image of St. Michael the Archangel that tramples the dragon / devil and weighs the souls, iconographic themes very common in Umbria, constitute the central figures of the lower part of the apse, together with the monumental effigies of the SS. Peter and Paul.
Of particular beauty and naturalistic realism, where it is noted the influence of Raphael, is the scene of the appearance of St. Michael the Archangel and the bull in a cave of Mount Gargano in front of a group of crossbowmen. The cult of St. Michael has spread to the Longobard duchy of Spoleto in the 6th century.
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> Chiesa di San Michele Arcangelo - Gavelli (Sant'Anatolia di Narco)
La chiesa parrocchiale di Gavelli, dedicata a S. Michele Arcangelo, è uno degli esempi più importanti monumenti dell’arte religiosa rinascimentale della Valnerina: qui si possono ammirare alcuni dipinti dello Spagna la cui arte pittorica risente delle influenze del Perugino e del Raffaello. La chiesa attuale è una riedificazione quattrocentesca di una cappella preesistente.
Giovanni di Pietro, detto “Lo Spagna”, nel 1516 ha ottenuto la cittadinanza di Spoleto e nel 1517 è divenuto “Capitano dell’arte dei pittori” della città. Oberato di lavoro per le molte commissioni, ha operato a più riprese negli affreschi dell’abside ed in alcune nicchie della chiesa di Gavelli, avvalendosi anche della collaborazione di pittori della sua bottega spoletina.
L’incoronazione della Vergine e l’immagine di San Michele Arcangelo che calpesta il drago/demonio e pesa le anime, temi iconografici assai diffusi in Umbria, costituiscono le figure centrali della parte inferiore dell’abside, insieme alle effigi monumentali dei SS. Pietro e Paolo.
Di particolare bellezza e realismo naturalistico, ove si rileva l’influenza di Raffaello, è la scena dell’apparizione di San Michele Arcangelo e del toro in una grotta del monte Gargano di fronte ad un gruppo di balestrieri. Il culto di S. Michele si è diffuso nel ducato Longobardo di Spoleto nel VI secolo.


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