May 28,
2018
Over the centuries there were continuous transformations, which gave the structure the current composite appearance, characterized by limestone ashlars of the Subasio.
The austere interior has a Latin cross plan with a single cross-covered nave (barrel in the first bay). In 1913, Benvenuto Crispoldi and Giovanni Tucci dealt with the repainting and restoration in Gothic style of most of the church's ornaments; however, there are many works that have not been altered, including:
- Chapel of the Baptistery, 1497-1499, on the left just after the entrance, decorated by skilled workers, is also called "Prima Cappella Baglioni", as it precedes the most famous in the church of Santa Maria Maggiore, vlouted by another branch of the Baglioni family and frescoed by Pinturicchio;
- Chapel of the Sacrament, with oil paintings by Bevenuto Crispolidi of 1911, always on the left;
- Altar of Blessed Andrea Caccioli, on this is placed a XVII century Urna with relic of the body of the Blessed;
- Crucifix, end of the 13th century - beginning of the 14th century, by a master of Giotto influence, above the main altar;
- Madonna with Child, San Lorenzo, San Francesco, San Ludovico, Sant'Andrea Apostolo and Giovannino, 1506 - 1508, Pintoricchio table and workshop aid placed in the right transept;
- Madonna and Child, Sat'Anna, San Rocco, San Nicola, 1532, fresco by Tommaso Corbo, on the right;
- San Gioacchino which meets Sant'Anna, 1565, fresco by Dono Doni, still along the right wall.
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> LA CHIESA DI SANT'ANDREA, a Spello (PG) è un esempio di architettura religiosa francescana. Edificata nella prima metà del XI secolo e dipendente dall'abazia camaldolese di San Silvestro di Collepino, nel 1253 venne affidata ai frati Minori Francescani, che si occuparono della sistemazione dell'edificio e avviarono la costruzione del convento nei terreni attigui, sopravvivendo grazie ad indulgenze concesse da vari pontefici. La vicenda mutò nel XIII secolo con Andrea Cacciolli, membro di un'antica famiglia cittadina: primo sacerdote tra i discepoli di San Francesco d'Assisi, diventò guardiano del convento e garantì l'organizzazione di una sede stabile; nel 1360 fu proclamato compatrono della città.
Nel corso dei secoli vi furono trasformazioni continue, che hanno dato alla struttura l'attuale aspetto composito, caratterizzato da conci in pietra calcarea del Subasio.
L'interno austero presenta una pianta a croce latina con unica navata coperta a crociera (a botte nella prima campata). Nel 1913 Benvenuto Crispoldi e Giovanni Tucci si occuparano della ridipintura e del restauro in stile goticheggiante di gran parte degli ornamenti della chiesa; tuttavia sono presenti numerose opere che non hanno subito rimaneggiamenti, tra cui:
- Cappella del Battistero, 1497-1499, sulla sinistra appena dopo il l'ingresso, decorata da maestranze folignate, è chiamata anche "Prima Cappella Baglioni", in quanto precede quella più famosa nella chiesa di Santa Maria Maggiore, vlouta da un altro ramo della famiglia Baglioni ed affrescata da Pinturicchio;
- Cappella del Sacramento, con tele ad olio di Bevenuto Crispolidi del 1911, sempre sulla sinistra;
- Altare del Beato Andrea Caccioli, su cio è posta un'Urna del XVII secolo con reliquia del corpo del Beato;
- Crocifisso, fine XIII secolo - inizio XIV secolo, di un maestro di influenza giottesca, sopra l'altare Maggiore;
- Madonna con Bambino, San Lorenzo, San Francesco, San Ludovico, Sant'Andrea Apostolo e Giovannino, 1506 - 1508, tavola del Pintoricchio e aiuti di bottega collocata nel transetto destro;
- Madonna col Bambino, Sat'Anna, San Rocco, San Nicola, 1532, affresco di Tommaso Corbo, a destra;
- San Gioacchino che incontra Sant'Anna, 1565, affresco di Dono Doni, ancora lungo la parete destra.


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