May 20,
2018
In 1384 Gubbio entered in the domains of the Montefeltro. For the family residence are selected blocks of flats facing the cathedral, in the highest part of the city. It is Federico, born in the nearby castle of Petroia in 1422, to promote the reconstruction of the Palazzo in Renaissance forms. He entrusted the design to the Sienese Francesco di Giorgio Martini, who perhaps reworks a first idea of Luciano Laurana. The only example of Renaissance architecture in a purely medieval city, the palace stands out for its architectural finesse and the refinement of its decorations, especially in the capitals, in the displays of doors and fireplaces that bear the emblems of Frederick and the family, thus allowing to circumscribe the construction period between 1474 - the year of his appointment as duke - and 1482, when Federico died and his son Guidobaldo succeeded him. By this date the famous study, similar to that of the Palazzo di Urbino, was also completed, covered with panels inlaid by the Florentine Giuliano da Maiano, designed by Francesco di Giorgio and perhaps by paintings painted by Pedro Berreguete. The latter, disassembled at the behest of Vittoria, the last descendant of the Montefeltro della Rovere married in 1637 to Ferdinando de 'Medici, first migrated to Florence and then to foreign collections. The wooden apparatuses were sold in 1874 to Prince Massimo Lancellotti and then, through the antiquarian market, to the Metropolitan Museum in New York, where they arrived in 1939. In 2009 a fine replica was installed in the Palazzo Ducale.
In the internal rooms, still accompanied by some original furnishings, there is an interesting collection of paintings illustrating the main evolutionary phases of the eugubine painting between the thirteenth and eighteenth centuries.
On the ground floor you can access the excavated area below the courtyard where there are vestiges of pre-existing medieval structures.
Complete the visit a section, obtained in the upper floors of the Palace, dedicated to the winning works of the Biennial of Contemporary Art of Gubbio; there are works by Leoncillo, Pomodoro, Castellani.
Although the construction times are very rapid, about a decade, and the number of workers employed, there is a large stylistic unity, guaranteed by the capable direction of Francesco di Giorgio, who also had to provide the drawings of all the ornamental details.
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> PALAZZO DUCALE (Gubbio)
Nel 1384 Gubbio entra nei domini dei Montefeltro. Per la residenza di famiglia vengono scelti dei caseggiati che fronteggiano il duomo, nella parte più alta della città. È Federico, nato nel vicino castello di Petroia nel 1422, a promuovere la ricostruzione del Palazzo in forme rinascimentali. Ne affida la progettazione al senese Francesco di Giorgio Martini, che forse rielabora una prima idea di Luciano Laurana. Unico esempio di architettura rinascimentale in una città prettamente medievale, il palazzo si distingue per la finezza architettonica e la ricercatezza delle decorazioni, specie nei capitelli, nelle mostre di porte e camini che si fregiano degli emblemi di Federico e della casata, consentendo così di circoscrivere il periodo di costruzione tra il 1474 - anno della sua nomina a duca - e il 1482, quando Federico muore e gli succede il figlio Guidobaldo. Entro tale data era compiuto in gran parte anche il famoso studiolo, simile a quello del Palazzo di Urbino, rivestito di pannelli intarsiati dal fiorentino Giuliano da Maiano su disegno di Francesco di Giorgio e forse di tele dipinte da Pedro Berreguete. Quest’ultime, smontate per volere di Vittoria, ultima discendente dei Montefeltro della Rovere andata in sposa nel 1637 a Ferdinando de’ Medici, migrarono prima a Firenze e poi in collezioni straniere. Gli apparati lignei furono venduti nel 1874 al principe Massimo Lancellotti e poi, attraverso il mercato antiquariale, al Metropolitan Museum di New York, dove giunsero nel 1939. Nel 2009 è stata sistemata in Palazzo Ducale una pregevole replica.
Nelle sale interne, corredate ancora di alcuni originari arredi, è esposta un’interessante raccolta di opere pittoriche che illustrano le principali fasi evolutive della pittura eugubina tra XIII e XVIII secolo.
A piano terreno è possibile accedere all’area scavata al di sotto del cortile ove vi sono vestigia delle preesistenti strutture medievali.
Completa la visita una sezione, ricavata nei piani alti del Palazzo, dedicata alla opere vincitrici della Biennale d’Arte Contemporanea di Gubbio; vi figurano lavori di Leoncillo, Pomodoro, Castellani.
Nonostante i tempi di costruzione siano molto rapidi, all'incirca un decennio, e numeroso il numero delle maestranze impiegate, nel complesso vi è grande unità stilistica, garantita dall'abile regia di Francesco di Giorgio, che dovette fornire anche i disegni di tutti i dettagli ornamentali.


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