April 18,
2018
From the 13th to the 19th century the property belonged to the bishopric of Spoleto. In fact the current boundaries are practically the same as those described in a 13th century document currently preserved in the Bishop's Archive.
In 1881 it was bought by Francesco Antonelli, a lawyer from Spoleto. He began a radical work of transformation and modernisation of the planting and the farming. A report from 1899 mentions that the vineyards were already planted with 5,000 vines per hectare and that the red wines were showing excellent characteristics. There were also great improvements for the tenant farmers' welfare: "their health, the ease with which they could resolve their domestics needs makes them more efficient in their labour and more fond of the property...". Distinguished by this philosophy, the Antonelli estate eventually started bottling and marketing its wines in 1979.
> Le origini della TENUTA si perdono nella storia. Alcuni documenti medievali ricordano “San Marco de Corticellis” come corte agricola longobarda, in una delle aree più vocate alla coltivazione della vite e dell’olivo.
Dal XIII al XIX secolo la tenuta è appartenuta al Vescovo di Spoleto (i confini attuali sono quasi gli stessi di quelli descritti in un documento del XIII secolo, conservato all’archivio vescovile).
Nel 1881 Francesco Antonelli, avvocato di Spoleto, acquistò la proprietà. Ha inizio una radicale opera di trasformazione e ammodernamento degli impianti e delle colture: in una relazione del 1899 si parla già di vigneti con 5.000 ceppi per ettaro, così come della profonda trasformazione delle condizioni di vita dei coloni, «perché la sinità loro, la facilità e comodità di soddisfare alle esigenze domestiche li rende più adatti e alacri nei lavori, e li affeziona al fondo...». Ed è con questa filosofia che l’Azienda è arrivata nel 1979 ad intraprendere l’attività di imbottigliamento dei vini.


0 comments